Costruire anzichè distruggere

Quanto è facile distruggere?

Ci avete mai pensato? Lo sforzo per distruggere è pari a zero, soprattutto se paragonato all’impegno necessario per costruire.

L’essere umano ha il libero arbitrio sulla propria vita, ognuno trova il motivo per viverla, trova il suo obiettivo, ama e odia cose diverse, ma soprattutto ognuno sceglie di costruire qualcosa, dalla più insignificante alla più imponente. La costruzione è necessaria per ogni essere vivente. Alle volte non ce ne rendiamo conto, ma stiamo costruendo qualcosa anche senza volerlo.

Costruiamo la nostra vita, la nostra felicità, la nostra famiglia, la casa nella quale vivere, il nostro avvenire.

Si costruisce tutto, ma allo stesso tempo tutto può essere distrutto.

Il più delle volte chi costruisce non distrugge quello che ha creato, non avrebbe un senso logico. La distruzione spesso avviene dall’esterno.

C’è chi distrugge perchè non è stato capace di costruire, chi lo fa invece per dimostrare qualcosa, chi per invidia o vendetta, chi per pura cattiveria e poi c’è chi distrugge e non si rende conto di starlo facendo.

Quanto tempo ci vuole per distruggere? Se ci pensate, molto poco.

Faccio degli esempi, forse banali ma molto esemplificativi.

Gonfiare un palloncino, necessita l’acquisto del palloncino, l’impegno di volerlo gonfiare, tanto fiato, abilità nel creare un nodo per non far uscire il fiato, in totale qualche minuto del tuo tempo. Per distruggerlo basta un secondo. Un ago e via.

Per costruire uno specchio bisogna reperire diversi materiali, creare dei processi chimici, avere dei macchinari e delle persone che possano portare a termine il lavoro di realizzazione, bisogna catalogarlo, impacchettarlo, spedirlo. Per distruggerlo basta una pietra.

Costruire un grattacielo, impegna tante persone, tante aziende, comporta l’impiego di tanti soldi, ma sopratutto tanto tempo. Occorrono anche anni per costruire un grattacielo. Per distruggerlo basta una bomba messa nel posto giusto e in un attimo anni di sforzi, sono sotto le macerie.

Se distruggere è così facile, perchè costruire?

Perchè dedicare del tempo, delle risorse, del danaro per creare qualcosa che qualcuno potrebbe distruggere e con così tanta facilità?

La risposta potrebbe essere soggettiva. Ponete questa domanda ad una qualsiasi persona che conoscete, essa vi risponderà in base alle proprie esperienze di vita o in base al proprio umore. Ognuno avrà una risposta che potrebbe essere a favore o meno della costruzione.

Io vi dico che costruire è gratificante. E’ un obiettivo importante senza il quale condurremmo una vita un po’ vuota. Senza scopi.

Costruire significa guardare avanti, significa cadere e rialzarsi. Costruire significa essere propositivi, ottimisti.

Ripara è un ottima scelta.

Ci sarà sempre qualcuno pronto a distruggere, ma varrà sempre la pena di costruire o ricostruire.

Ovvio che non sempre ciò che si costruisce viene distrutto o può essere distrutto. In alcuni casi addirittura, qualcuno cercherà di distruggere ma romperà solo qualche pezzo.

Ecco, forse quella è la parte che amo di più. Riparare.

Ricordo che da piccolo, quando mi si rompeva un giocattolo cercavo sempre di aggiustarlo, magari lo smontavo completamente e cercavo di capire come era stato costruito per apprendere come poterlo riparare. Cercavo mezzi di fortuna, tra i più improbabili e alla meno peggio riuscivo a riparare. Evidentemente avrò visto troppe puntate di MacGyver. Quando proprio non riuscivo, chiedevo aiuto al mio papà.

Una cosa rotta non si butta, ma si cerca di aggiustare, io la penso così.

Negli anni in cui viviamo è diventato talmente semplice buttare una cosa rotta e ricomprarla, che la “fatica” di riparare diventa quasi un pensiero insopportabile, inutile, ma per fortuna non la penso così e spero che mio figlio, crescendo possa somigliarmi un po’.

Siate propositivi, siate costruttori.

 

 

 

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